.
Annunci online

lavocediboves
proposte e critiche della città della Resistenza

questo blog è di Daniele Pellegrino A TUTTI I CITTADINI: QUESTO SPAZIO E' RISERVATO A TUTTI VOI, SCRIVETE NEI COMMENTI LE VOSTRE PROPOSTE E LE VOSTRE CRITICHE PER LA VOSTRA CITTA' O FRAZIONE, SARANNO LETTE DA ALTRI CONCITTADINI E PORTATE, CON LA FORZA DI TUTTI, ALLE ORECCHIE DEL PALAZZO COMUNALE. QUESTO BLOG, INSIEME A TUTTE LE PERSONE CHE DECIDERANNO DI SCRIVERCI, SI PRENDE L'IMPEGNO DI DIVENTARE UN SERVIZIO PUBBLICO DI INFORMAZIONE, CHE NON SARA' APPARTENENTE A NESSUNA PARTE POLITICA, MA CHE SERVIRA' AD INFORMARE I BOVESANI DI COSA SUCCEDE NEL LORO COMUNE
28 settembre 2010
Il Principe annunciato

Come molti ormai sapranno la maggioranza del nostro comune ha subito notevoli variazioni: dopo l'annuncio da parte di alcuni membri della maggioranza di voler lasciare il gruppo "Boves Mia", il sindaco Mario Giuliano ha creduto indispensabile rivolgersi a parte della minoranza per intavolare una trattativa volta a portare avanti il mandato e, di conseguenza, evitare le elezioni. Dopo qualche tempo di incertezze, voci più o meno fondate e consigli comunali di fuoco, giovedì 23 settembre è stato firmato l'accordo con il gruppo di opposizione facente capo a Maurizio Paoletti. I ruoli dei nuovi entrati nella giunta sono i seguenti: Paoletti vicesindaco con deleghe al Personale e alla Cultura, Soffietti con deleghe a Patrimonio, Finanze e Bilancio e Giordano con deleghe a Sport e Manifestazioni. In questo modo il sindaco Giuliano riuscirebbe ad avere una maggioranza in consiglio, ma quale? Facendo un rapido ragionamento si può intuire come il neovicesindaco Paoletti abbia in pugno il sindaco e quindi il Comune di Boves, dato che ogni decisione di Giuliano al voto in sede di consiglio dovrà avere l'appoggio (e quindi il benestare) di Paoletti & C. che, in ogni momento, potrebbero decidere di "voltare le spalle" al sindaco se quest'ultimo prendesse decisioni da loro non condivise. Pur volendo evitare questa ipotesi, dobbiamo riflettere sul tradimento agli elettori che qualcuno, per forza di cose, dovrà mettere in atto. Partiamo da Giuliano: gli elettori di "Boves Mia" hanno votato una certa lista composta da precisi candidati e se avessero voluto vedere Paoletti, Soffietti e Giordano in maggioranza avrebbero certamente votato il gruppo "Uniti per Boves". Inoltre se il sindaco non dovesse rispettare in pieno il programma votato dai bovesani poco più di un anno fa non si potrebbe certamente parlare di comportamento corretto. Specularmente gli elettori di Paoletti non credo approvassero totalmente il programma di Giuliano, perchè se così fosse stato avrebbero votato per l'attuale sindaco. Nei recenti comunicati Paoletti si è giustificato dicendo di aver perso le scorse elezioni per una manciata di voti e quindi di essere "più desiderato" in giunta rispetto alle altre consigliere Peano e Dutto che contarono meno elettori. Questo discorso (fino ad un certo punto condivisibile) cade quando si pensa ai voti raccolti da Paoletti grazie ai simboli di PdL, Lega e UdC utilizzati in campagna elettorale: questi sono stati fatti cancellare dai vari partiti e ad oggi "Uniti per Boves" si presenta come una lista civica, apparentemente lontana dalle geografie politiche nazionali. Se quindi si vuole parlare di tradimento lo si può fare anche facendo riferimento a quegli elettori (che forse i vari Paoletti, Soffietti e Giordano non li conoscono nemmeno) che però hanno votato la loro lista soltanto per il simbolo, ad esempio, della Lega, oggi totalmente scomparso. Per questo motivi penso sia bene che ognuno, con la propria testa, rifletta su chi abbia fatto il bene del comune, chi il bene della gente e chi il bene proprio. Qualunque sia la risposta penso che il vincitore (non morale, sia chiaro!) di questa vicenda sia Paoletti: prima antagonista della corte Giuliano e poi Principe annunciato alla popolazione.     




permalink | inviato da Sean Bandito il 28/9/2010 alle 10:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
11 maggio 2010
W.M., IL CAMERLENGO E I BRETELLA'S BOYS

 

Quella che segue non è, come potrebbe sembrare dal titolo, una nuova fiction Rai, una fiaba di Andersen o la biografia di un leader di una cover band di qualche gruppo inglese anni ’80, ma –in modo molto meno sentimentale- una storia vera: una sorta di romanzo epistolare.
Prima di iniziare, vorrei invitare i lettori in possesso di un profilo facebook, di fare il login e digitare nella barra degli indirizzi: http://www.facebook.com/home.php?#!/walltowall.php?id=1141278201&banter_id=1123045506&ref=nf , vi starete chiedendo il perché, ma è solo per farvi entrare meglio nella storia; nel frattempo chi non possiede un profilo può leggere questa “gradevole” storiella ambientata nella corte del Comune di Boves.
Le “epistole” in questione portano le firme di Maurizio Paoletti, membro dell’opposizione di centrodestra, e di Enrica Di Ielsi, Assessore con delega alla scuola, al sociale, alla sanità e alla famiglia. Gli scambi tra i due risalgono al giugno 2009 e per il primo periodo ci sono solo normali e simpatiche battute, ma alla data del 4 febbraio 2010 il sig. Paoletti -che qui, per comodità, chiameremo Uomo Ragno per via dell’indiscutibile capacità di tendere trappole con la sua ragnatela (in cui cadrà anche Di Ielsi)- scrive di essersi preso un “cazziatone” da un/a certo/a W. M. e la domanda che sorge al lettore è “Ma chi è W. M.?” e perché (fingere di) celarne il nome?
Qualche giorno più tardi il nostro amico Spider Man, dopo essersi definito un tipo mite e pacifico, lancia un nuovo personaggio detto P. F. e la (questa volta sembra essere donna) definisce un po’ giù di corda.
Dopo tutti questi figuri creati dal nostro Uomo Ragno, anche la signorina Di Ielsi –che per comodità chiameremo Alice (proprio per la sua ingenuità paragonabile solo a quella “nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll)- introduce tal Bretella (con tanto di fan chiamati Bretella’s Boy) che sembrerebbe essere il sindaco Mario Giuliano.
A questo punto, dato che i personaggi sembrano essere parecchi, farei una pausa per riflettere: perchè il sig. Paoletti vuole camuffare il nome di chi parla dato che non dice nulla di “perseguibile legalmente” (come direbbe un avvocato)? Una delle risposte potrebbe essere quella secondo cui Spider Man non voglia che si sappia di chi si stia parlando; allora mi chiedo: perché non utilizzare il pratico servizio di messaggi privati in cui nessuno può leggere di cosa o di chi si stia parlando? Evidentemente Spider Man vuole che il suo messaggio venga letto, ma perché? Personalmente credo che l’unica risposta possibile al quesito stia nel fatto che, facendo il tutto in modo pubblico, l’ingenua Alice si possa lasciar scappare ciò che non dovrebbe, come ad esempio…un Bretella.
Tornando alla nostra storia: il 27 marzo Paoletti annuncia risate per via dell’ultima opera del Camerlengo e consiglia alla Di Ielsi di passare da Luis (Luigi Soffietti, membro dell’opposizione) per farsi mostrare il divertente documento del “braccio destro di W. M.”, inoltre aggiunge che W. M. “studia da sindachessa”, quindi a questo punto sembra evidente che il soggetto in questione sia una donna e, con tutta probabilità, sia Maria Peano (membro dell’opposizione e “antagonista” dell’Uomo Ragno). Facendo un passo indietro e andando per esclusione, sembra chiaro che P. F. sia l’altra donna all’opposizione (facente capo ad un terzo gruppo): Silvana Dutto.
Nel proseguo del dialogo, Alice interviene chiedendosi perché W.M., con tutti i problemi che ci sono, si “attacchi solo alle cazzate”, ma si risponde da sola poche righe più tardi dicendo che tutte queste interpellanze sono per fare curriculum in vista della prossima campagna elettorale (del resto il sig. Giuliano è a fine mandato…) e conclude con un: “poverina, che tenerezza mi fa!”.
Pochi giorni più tardi si parla del Camerlengo che, con la stampa della pagina Facebook in questione, è andato dal sig. Soffietti “inferocito” con Spider Man, Alice e Padre Sergio (braccio destro di Paoletti): il risultato è un messaggio di Di Ielsi che dice che la verità ferisce e che il suo gioco preferito è Risiko, poi aggiunge che quando inizierà a muovere le sue pedine…
Personalmente non so quando inizierà a muoverle, ma finora la pretattica non sembra essere a suo favore e sicuramente sarebbe stato meglio (per Alice) che il suo gioco preferito fosse stato il Gioco del Silenzio.
Peccato che Alice una buona occasione per stare zitta l’avesse persa già pochi minuti prima, quando esultava per il risultato delle Elezioni Regionali e per i voti conseguiti da Claudio Sacchetto (esponente della Lega Nord): ora, a prescindere dalle idee politiche, è normale che una persona che si definisce “rivoluzionaria” e come motto sul suo profilo riporta “Hasta la victoria siempre!” sostenga ed esulti per una vittoria della Lega Nord? Capisco che l’incoerenza sia una caratteristica della politica italiana degli ultimi anni, però non è un requisito obbligatorio per fare l’assessore.
I commenti successivi di Tecco sul fatto che i “comunisti bovesani” non abbiano più santi in paradiso (in seguito alle elezioni) non suscitano troppe reazioni da parte della “leghista rossa” Alice, anche se il suo sfogo arriva in seguito ad alcune voci che la vogliono “con la lingua lunga” e lei, prontamente, dice che preferisce dire le cose in faccia e ribadisce che “la verità fa male”.
A questo punto potremmo nuovamente fermarci per riflettere: è vero che è bene dire le cose in faccia ed esprimere le proprie idee, ma non sono certo che sia strettamente il caso di Alice. Credo che un assessore (come un membro di qualunque commissione) debba essere in facoltà e diritto di esprimere liberamente le proprie idee, a volte andando anche contro i propri alleati politici, ma pur sempre nel rispetto reciproco. Nessuno darebbe della “venduta” o della “falsa” a Di Ielsi se votasse contro qualche decisione del sindaco, però questo non autorizza a ridicolizzare la maggioranza con la pubblicazione di dialoghi che rischiano di danneggiare l’immagine del gruppo di Giuliano.
I componenti dell’opposizione non hanno nulla da perdere in un dialogo come questo, anzi possono guadagnare qualcosa da eventuali spaccature interne al gruppo di maggioranza: Alice e la sua ingenuità sembrano essere lì apposta per farsi ingannare dal Gatto e la Volpe (Paoletti e Giordano).
Spider Man qualche giorno dopo (riferendosi alla questione della scelta per la sanità tra Comunità Montana e Centro Socio-Assistenziale) dice che Maria Peano “come tutte le persone di sinistra è certa delle sue ragioni”, mentre chi come lui “è liberale ha sempre il dubbio di fare la scelta giusta”, infatti qualche giorno dopo se ne esce con la frase: “Votare sul consorzio! E’ stato un errore madornale, ingenuità politica incredibile”, la domanda sorge spontanea: Paoletti aveva detto una castroneria (dicendo che quelli di sinistra sono sempre certi delle loro ragioni) oppure è diventato di sinistra anche lui?
Confidando nell’intelligenza dei lettori credo sia evidente (con quest’ultima “perla”) che spesso la politica (locale e non) sia ricca di luoghi comuni, che puntualmente sono smentiti dai comportamenti delle stesse persone che poco prima puntavano il dito.
In conclusione, alla data del 5 maggio, Di Ielsi pubblica un messaggio dicendo che sarà l’ultimo perché le “è stato imposto di non esprimersi più”: Giuliano ha voluto giustamente evitare di essere preso in giro e di rischiare qualcosa  per colpa di un assessore che non sa mantenere il proprio posto.
L’ultima, triste, battuta se la riserva l’opposizione, con Sergio Giordano che dice che “sembra di essere in Russia al tempo di Stalin” e Maurizio Paoletti che dice che “i peggiori fascisti sono i fascisti di sinistra!”
Ogni frase (dopo queste due) sarebbe una frase intelligente, ma per riderci su (per non piangere), dico personalmente che “Sembra di essere in Italia al tempo di Berlusconi” e che “i peggiori fascisti sono i fascisti stessi”.
Qui concludo questa triste storia, sperando che in futuro non venga più confusa la libertà di parola e opinione con un comportamento discutibile di un discutibile assessore e dei suoi amici/nemici dell’opposizione.



permalink | inviato da Sean Bandito il 11/5/2010 alle 12:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
28 novembre 2009
cattolici: poche idee ben confuse...
Di certo ha stupito molti cittadini il fatto che nel consiglio comunale di mercoledi 25 si sia parlato del crocefisso appeso nelle aule scolastiche; il primo quarto d'ora i nostri rappresentanti bovesani l'hanno infatti trascorso votando si o no al crocefisso nelle scuole...inutile dire che è stata una votazione di scena, che in realtà non ha portato a nulla di concreto se non al fatto di ribadire che tutte e tre le opposizioni e la maggioranza al gran completo sono a favore del crocefisso in classe e contro la sentenza della Corte Europea che ha stabilito che l'esposizione di un simbolo religioso nella scuola pubblica può creare un'offesa nel prossimo, credente in altro o in nulla.
sinceramente mi aspettavo una votazione a favore del simbolo cristiano ma se devo essere sincero non pensavo arrivasse così unanime; ma soprattutto non mi aspettavo di dover sentire un discorso, quello tenuto da Paoletti, in cui non si è sentita una volta la parola "Costituzione".
il monologo si è infatti inciampato in alcuni errorucci che a mio avviso smontano un po' le motivazioni di una così massiccia difesa di Cristo. Intanto è stato ribadito che le radici italiane ed europee sono cristiane e che quindi un simbolo cristiano nei luoghi di insegnamento è cosa buona e giusta...ma a questo proposito vorrei trascrivere testualmente uno stralcio di Paolo Flores D'Arcais, direttore di micromega ed intellettuale apprezzato anche oltre l'Italia:
Sotto il profilo storico, in primo luogo. Si è dovuto sentire che il crocefisso è simbolo irrinunciabile dell’identità e della storia d’Italia (Gelmini dixit, ma poi un po’ tutti). A dire il vero, per trasformare l’Italia da “mera espressione geografica”, come diceva il principe Clemente von Metternich, in Patria, è semmai contro la croce dei sanfedisti del cardinale Ruffo, e contro il Papa (che per reprimere la Repubblica romana chiamerà gli zuavi francesi) che verseranno il loro sangue i patrioti del Risorgimento. E l’Unità d’Italia, proclamata nel 1861, verrà considerata realizzata solo con la breccia di Porta Pia, in spregio delle scomuniche e degli anatemi che brandendo la croce la Chiesa comminerà. La nostra Patria nasce anticlericale, questa è la verità sulla “radice” storica. Della triade simbolica che riassume il Risorgimento (Cavour, Mazzini, Garibaldi), si deve al più moderato, moderatissimo, dei tre la formulazione canonica sulla rigida separazione tra Chiesa e Stato. Se proprio un simbolo dell’Italia, cioè della Patria uscita dal Risorgimento, si vuole appendere nelle aule, sarebbe storicamente assai più fondato il compasso dei frammassoni (di allora, non di Licio Gelli) anziché il crocifisso. Dovrebbe bastare il tricolore, perciò. Sarà solo il fascismo che deturperà e insozzerà il valore della parola “Patria”, trasformata in manganello retorico, a imporre il crocifisso come simbolo della religione di Stato, dunque della Chiesa cattolica, negli edifici pubblici. Mentre esaltava le gesta di un Impero – sia ricordato en passant – che su quella croce aveva suppliziato Gesù come infame ribelle. Ma il crocifisso è simbolo culturale, si dice, che rimanda all’intera storia europea. Un momento. Il cristianesimo è parte integrante della storia occidentale e delle sue radici, come è ovvio. Esattamente come il giudaismo, la religione dei greci e dei romani (compresi quei “misteri” che solo per il caso della contingenza storica non prevalsero sul cristianesimo), le invasioni dei barbari, il deismo e il teismo del Rinascimento e dell’Illuminismo, le accuse protestanti a Roma-Babilonia, Grande Meretrice e regno di Satana, i roghi degli eretici e le guerre civili in nome di una lettura diversa della Bibbia, il terrore di Robespierre e Saint Just, il Congresso di Vienna, il disincanto fino all’ateismo di Hume, di Feuerbach, di Marx, di Freud. Tutto questo fa parte della storia europea, ma si tratta di fatti che veicolano valori molto spesso incompatibili fra loro. Altra cosa è decidere cosa si sceglie come “nostra” storia, cioè come antecedenti su cui vogliamo fondare la nostra identità. Nel nostro caso, l’identità di un’Europa democratica. Che storicamente nasce dall’Illuminismo e dalla critica contro le religioni istituzionali e poi dal liberalismo e dalle lotte del movimento operaio socialista, e dunque, semmai, da valori cristiani secondo un’interpretazione che la chiesa – che rivendica la Verità sulla Croce – ha bollato sistematicamente con l’anatema.

Si è poi arrivati a delirare che "allora si dovrebbero togliere i crocefissi da sopra le chiese perchè offendono chi non crede in Gesù?" superflua è l'osservazione che le chiese sono luoghi di culto e non sedi statali come le scuole e sono peraltro tutelate, insieme ai luoghi di culto di tutte le altre religioni dalla nostra Costituzione all'articolo 8. si è poi cercato di far passare il messaggio che il crocefisso è imposto in Italia per legge e che la Corte Europea non rispetta le leggi nazionali...be', quelle che l'avvocato consiglier Paoletti definisce leggi (si riferisce a quelle del 24) sono in realtà semplici regolamenti ministeriali sugli arredi scolastici, che mettono il crocefisso alla stregua di banchi, cattedre e gessetti...nessuna legge, nessuna imposizione, solo una gran voglia di vivere finalmente in uno Stato laico quindi, con buona pace di chi nel simbolo della sua lista accettò chi oggi (e mi riferisco in particolar modo alla Lega Nord) alza la croce e nel frattempo celebra matrimoni con riti celtici e lascia in mare centinaia di migranti a morire come bestie.
23 novembre 2009
consiglio comunale

SEDUTA DEL 25/11/2009 - ORE 20.30

ORDINE DEL GIORNO

1.

Lettura ed approvazione verbali delle deliberazioni adottate dal Consiglio Comunale nella precedente seduta.

2.

Esame ed approvazione Ordine del Giorno in ordine a "Esposizione crocifisso nelle aule scolastiche"

3.

Esame mozione presentata dal Consigliere Sig.ra Maria Peano del gruppo "Noi per Boves" relativa al documento programmatico della variante strutturale al P.R.G.C.

4.

Variazione n.4 al bilancio di previsione Es. 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011 ed alla relazione previsionale e programmatica 2009/2011. Assestamento.

5.

Gestione dei rifugi e bivacchi alpini - Precisazione sulle tariffe per l'utilizzo

6.

Costituzione e nomina Commissione consiliare per il Piano Regolatore Generale Comunale

7.

Cessione area privata per allargamento viabilità in Via Ferrovia - Acquisizione al patrimonio comunale

8.

Parco Fluviale di Cuneo. Esame proposta di adesione.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. consiglio comunale

permalink | inviato da ken saro wiwa il 23/11/2009 alle 11:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 settembre 2009
consiglio comunale in streaming!
http://sites.google.com/site/consigliocomunalediboves/

è questo il link per accedere alla per ora scarna home page del consiglio comunale bovesano;
di qui i cittadini potranno finalmente vedere in diretta o scaricandolo più tardi il consiglio comunale del nostro paese.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. consiglio comunale streaming

permalink | inviato da ken saro wiwa il 26/9/2009 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
13 agosto 2009
e a boves? troveremo le ronde?
dall'8 agosto, come alcuni di voi sanno, sono state legalizzate le cosiddette ronde, gruppi di volontari osservatori che girovagando per il paese dovrebbero sorvegliare zone a rischio e, quando è il caso, chiamare a mezzo telefono cellulare polizia, carabinieri o vigili urbani.
l'idea, tutta leghista, ha già sortito molte polemiche fin dalle sue origini, anche perchè non si capisce come una persona che fino a ieri ha fatto il falegname, piuttosto che il muratore, il meccanico, l'idraulico o il macellaio, possa tutto d'un tratto essere paladino della giustizia, pronto ad affrontare spacciatori, stupratori, rapinatori e altra delinquenza probabilmente armata.
la legge prevede comunque che in ogni comune ci debba essere una decisione da parte del sindaco, se adottare queste benedette ronde o no. 
"la voce di boves" ha quindi chiesto al sindaco di boves, Mario Giuliano l'intenzione di questa amministrazione a riguardo:   
     L'Amministrazione sta curando con attenzione il presidio del territorio tramite il coordinamento tra Carabinieri e Polizia Municipale.
Sono sotto particolare attenzione le zone e le ore più a rischio, anche su segnalazione dei cittadini.
Al momento non è prevista la collaborazione di gruppi di volontari per la sicurezza.
 


per ulteriori informazioni su cosa siano e come funzioneranno le cosiddette ronde segui il link 
 
    

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ronde boves

permalink | inviato da ken saro wiwa il 13/8/2009 alle 15:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 agosto 2009
Ciak, si guadagna!
Sul numero de "La Guida" di venerdì 24 luglio 2009, nella sezione dedicata al Comune di Boves, compare un articolo dal titolo: "Quanto guadagnano sindaco e assessori" in cui ci vengono mostrati gli stipendi di tutta la "squadra Giuliano".
Il nuovo sindaco -pensionato-, sulla scia del predecessore Riccardo Pellegrino, percepirà 2635,48 € lordi mensili, mentre il vicesindaco -lavoratore autonomo- incasserà 1317,74 € lordi, mentre il precedente vicesindaco Angelo Marchisio -anch'egli lavoratore autonomo- aveva deciso di dimezzarsi lo stipendio. Gli assessori invece hanno optato per 592,98 €, cioè il 50% di quanto gli spetterebbe.
Fino a qui tutto bene, per citare il regista Kassovitz, se non fosse che a circa un centimetro di distanza  si legge un articolo (della stessa autrice) che richiama l'attenzione con "Gastinelli e Pellegrino al Cervino festival". Un lettore attento ma in buona fede potrebbe credere ad un caso di omonimia, invece non è così, infatti il vicesindaco Sandro Gastinelli, insieme alla moglie Marzia Pellegrino, svolgono una lodevole e brillante carriera di registi.
Il Cervino festival è considerato uno dei più prestigiosi a livello internazionale ed è già stato vinto in passato dalla coppia, andandosi ad affiancare ai premi ricevuti a Trento, Les Diablerets e Autrans.
Dopo aver premesso che nessuno dovrebbe fare i conti in tasca a Sandro Gastinelli, potremmo continuare dicendo che tutti dovrebbero fare i conti in tasca al vicesindaco, ma a parte questo: riuscirà a prendersi un impegno al 100%, considerata la sua florida attività artistica, così come al 100% è lo stipendio che percepisce?
Il tempo darà le risposte e per continuare con il parallelismo con "L'odio" di Kassovitz: l'importante non è la caduta, ma l'atterraggio...
...e per il bene di tutti speriamo sia morbido.



permalink | inviato da Sean Bandito il 10/8/2009 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 agosto 2009
cosa vuol fare Giuliano con l'acqua?
giovedì 30 agosto Mario Giuliano, sindaco di Boves, ha illustrato all'auditorium Borelli cosa ha in mente per gli agricoltori di Rivoira e dintorni.
da tetto sablè ci si sposta a tetto molettino. non sarà una diga a dare acqua ai campi ma un vero e proprio lago artificiale di 40000 metri cubi.
a tetto sablè c'è un concreto rischio, dimostrato da uno studio geologico, per il fatto che il torrente colla, nei decenni ha spostato di parecchio il suo tracciato, rendendo il terreno circostante poco sicuro per la costruzione di un invaso che dall'ex progetto risulta di 18000 metri cubi.
per rendere più interessante agli occhi della regione il nuovo progetto, poi, si è spiegato ai presenti che una struttura di quel genere potrà garantire acqua a rivoira, san mauro, roncaia e una parte del comune di peveragno, che da decenni sono praticamente all'asciutto.
infatti fin qui tutto bene...poi si è parlato dei terreni interessati...e del compenso proposto ai proprietari in cambio delle suddette aree...
e qui casca l'asino... i proprietari sono sei, tutti presenti in sala, chi direttamente e chi in vece di un parente.
a detta del sindaco, che ha parlato per primo, nessuno dei sei si è dimostrato fermamente contrario, ma piuttosto, disposto a parlare. c'è infatti l'intenzione di arrivare ad un accordo ragionato per non ricorrere all'odioso esproprio. 
la parola passa al pubblico e subito nascono dubbi su ciò che ha appena detto il sindaco... una signora si alza e fa presente che -il sindaco-, presentandosi a casa sua, gli -ha garantito che tutti gli altri proprietari avevano già dato una certa disponibilità, ma non era vero!-
un altro spiazza il nostro amministratore affermando che -voi state andando avanti con un progetto senza nemmeno sapere se avrete i terreni!-
il nostro sindaco è stato eletto da molti bovesani perchè "è un tipo deciso"... infatti risponde così:
-cari signori, terreni o non terreni, noi andiamo avanti ugualmente, e se non siete d'accordo faremo l'esproprio perchè abbiamo fretta, a settembre il bando scade!-
ecco, di tutti i modi che aveva per dire ciò che ha detto, a parer mio ha scelto quello meno adatto a convincere qualcuno... il risultato, infatti, è stato un sollevarsi di voci interdette. il sindaco, ex imprenditore, ha portato i metodi aziendali all'interno del comune...ma i cittadini non sono suoi dipendenti...la situazione ora è capovolta semmai...
comunque, per smorzare i toni, si è cercato di ricordare l'entità dei compensi per quei terreni, ossia circa 20000 euro per "giornata piemontese" e una partecipazione a quota del prossimo PEC (zone agricole o non ancora edificabili ma che lo diventeranno presto).
ma nemmeno questa soluzione, insieme a quella dello scambio di terreni, accontenta gli interessati. uno di loro mi fa notare come quella del PEC sia una "fregatura", in quanto, mi spiega, -è come possedere una piastrella all'interno di un palazzo, quando decideranno di vendere il palazzo, tu della piastrella non te ne farai più nulla e quindi la venderai al costruttore-.
insomma, il comune, in cambio delle terre da dei soldi ma non i suoi, perchè non li ha. 
le cifre da ricordare sono infine 1200000 euro per il bacino, 300000 euro per le condutture, 40000 euro di studi ed un costo di manutenzione che va dai 20 ai 50 centesimi a metro quadrato. il bando garantisce la copertura per il 95% della spesa. vedremo... 



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bacino di raccolta

permalink | inviato da ken saro wiwa il 3/8/2009 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 agosto 2009
la voce di boves si allarga
entra ufficialmente nella "redazione" di lavocediboves.it  
Ghinamo Paolo, fontanellese intenzionato a osservare attentamente ciò che capita nel nostro comune.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. nuovo autore

permalink | inviato da ken saro wiwa il 2/8/2009 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
27 luglio 2009
il sindaco informa
giovedì, ore 20:30 al Teatro Borelli di Boves verrà reso pubblico il progetto pensato dalla giunta comunale riguardante le acque irrigue per Rivoira e San Mauro.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. progetti invaso

permalink | inviato da ken saro wiwa il 27/7/2009 alle 23:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Cerca

Feed

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte